Primavera ed allergia

Primavera ed allergia

L’allergia secondo la medicina classica

Con l’arrivo della primavera iniziano i primi sintomi di ciò che ormai tutti definiamo allergia e, secondo le statistiche del Ministero della Salute, il 25% degli italiani ne è affetto.

Ma cos’è per la medicina classica un’allergia?

“Un’allergia è una risposta anomala ed esagerata del sistema immunitario indotta dal contatto, dall’inalazione e/o dall’esposizione a sostanze estranee normalmente innocue, denominate allergeni. I tessuti coinvolti in questa reazione sono prevalentemente le mucose nasali, gli occhi, i bronchi e l’apparato cutaneo; questi divengono iperattivi e, in determinate condizioni esterne, quali la presenza di inquinanti, divengono ancora più sensibili.”

Il sistema immunitario – secondo la medicina classica – ha il compito di proteggere l’organismo dall’attacco di elementi nocivi e potenzialmente dannosi come virus, batteri, funghi, peli di animali, acari, alimenti e farmaci, cosmetici, pollini di piante erbacee e di alberi.

In particolar modo, i pollini prodotti dalle graminacee, dalla parietaria, da ulivi, faggi, betulle, noccioli o cipressi.

Quindi – per la medicina classica – l’allergia si verifica quando il sistema immunitario produce una reazione difensiva esagerata, inappropriata e dannosa contro una sostanza estranea, percepita come nociva, anche se apparentemente innocua per l’organismo.

Da qui derivano sintomi classici di un’infiammazione – prima acuta e poi cronica – come starnuti, rinorrea, congiuntivite, eczemi, ecc.

L’infiammazione può sfociare in un’orticaria, in attacchi d’asma o in un’asma conclamata, oppure può giungere alla forma più grave, come lo shock anafilattico, caratterizzato da riduzione della pressione sanguigna, aumento della frequenza cardiaca, bronco-costrizione, fino alla perdita di coscienza.

L’allergia secondo la Medicina Quantistica

Ma cos’è l’allergia secondo la Medicina Quantistica?

Per la Medicina Quantistica, l’individuo è composto da Coscienza, Mente e Corpo.

Quindi – qualunque evento scateni una reazione mentale e fisica – l’individuo viene immediatamente riportato alla sua origine, cioè alla Coscienza, per cui la diagnosi prende in esame tutto il vissuto dell’individuo.

All’avvicinarsi della primavera, tutta la natura inizia a risvegliarsi.

I prati fioriscono, gli alberi germogliano, gli animali escono dal letargo invernale, fanno la muta e si preparano a generare la prossima nidiata. Anche noi umani iniziamo a risvegliarci: la pelle desquama più velocemente, il metabolismo accelera, il tono dell’umore migliora e iniziamo a cambiare i vestiti pesanti invernali con indumenti più leggeri e colorati.

Il risveglio di traumi psicofisici

Ma – per alcuni – questo “risveglio” non è molto felice, anzi ricorda inconsciamente antichi traumi psicofisici, che vengono re-stimolati dalla felicità portata dalla bella stagione.

Il tono dell’umore precipita – quindi – a livelli molto bassi e l’organismo, in toto, reagisce con l’innesco dei sintomi che abbiamo elencato, nel tentativo di eliminare i traumi che lo hanno portato ad una intossicazione cronica; da qui l’infiammazione che tenta di eliminare le tossine accumulate.

Le analisi chimiche della medicina classica

Davanti a questo quadro, la medicina classica risponde con l’utilizzo di analisi chimiche, ed in particolare:

  • Il Prick test (test cutaneo), che consiste nel riprodurre in misura ridotta la reazione allergica sulla cute del paziente. Una goccia dell’allergene sospetto, o direttamente dell’alimento, viene applicata sull’avambraccio e viene fatta penetrare nel derma, grazie ad una piccola puntura;
  • L’intradermoreazione, che è una variante del Prick test. In questo caso, l’allergene non viene applicato bensì iniettato nel derma, utilizzando una piccola siringa. Si valuta il risultato nelle successive 24-72 ore: se nella sede di inoculazione compare una tumefazione arrossata, che può essere accompagnata dal prurito, la persona viene definita allergica;
  • Il Patch test, che è caratterizzato dall’applicazione sull’avambraccio di cerotti cutanei impregnati di sostanze allergizzanti;
  • Il Test di provocazione, che si caratterizza per l’applicazione diretta dell’allergene a livello oculare, nasale e bronchiale.

L’unico trattamento per l’allergia è quello di adottare adeguate misure per evitare l’esposizione all’allergene, ma chiaramente ciò non è fattibile.

Quindi – per la medicina classica – l’unica possibilità è quella di utilizzare farmaci, in particolare antistaminici e cortisonici, che consentono di ridurre o sopprimere i sintomi, quali il prurito, gli starnuti e la congestione nasale.

Allergia, la Medicina Quantistica utilizza lo SCIO/QUEST9

Davanti a questa modalità di fare diagnosi e terapia, la Medicina Quantistica utilizza un sistema avanzato: lo SCIO/QUEST9.

Questo strumento permette di risalire ai traumi che hanno bloccato il flusso energetico del paziente, riportandoli alla sua Coscienza.

Grazie alla terapia frequenziale in biofeedback generata dallo SCIO/QUEST9 ed ai rimedi omeopatici – specifici per la situazione e per la persona – si riesce a convertire le frequenze disarmoniche dell’individuo, rendendole armoniche, consentendo – così – il ripristino della sua salute energetica.

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